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Elettromagnetismo e gestione responsabile della rete

Telefono, Antenne e Salute

elettromagnetismoL'Organizzazione Mondiale della Sanità ha ribadito che non ci sono evidenze di danni alla salute causati da esposizioni ai campi elettromagnetici a radio frequenza di debole intensità, come quelli emessi dei telefoni cellulari o dalle loro stazioni radio base. Secondo l’OMS, negli ultimi 30 anni sono stati pubblicati circa 25.000 lavori scientifici sui possibili effetti sulla salute dei campi elettromagnetici, e le conoscenze scientifiche su questo tema sono più ampie di quelle disponibili per la maggior parte degli agenti chimici. L'OMS conclude che tutte le revisioni della letteratura scientifica hanno confermato che l'esposizione a campi elettromagnetici che si mantengono entro i limiti di esposizione definiti dall'ICNIRP (International Commission on Non Ionizing Radiation Protection) non produce alcun effetto negativo accertato sulla salute umana, anche se esistono delle lacune nelle conoscenze scientifiche che devono essere colmate con ulteriori ricerche. Tutte le stazioni radio base e i prodotti Vodafone (telefoni cellulari, smartphone, internet Key, etc.) rispettano i limiti ICNIRP.

Inoltre, tutti gli impianti della rete di Vodafone Italia sono progettati e realizzati nel rispetto della normativa italiana sull’esposizione umana ai campi elettromagnetici, che restano fino a 100 volte inferiori rispetto a quelli definiti dall’ICNIRP e applicati nel resto d’Europa.

Dal 2001 ci sono state numerose revisioni scientifiche sugli effetti sulla salute dei campi elettromagnetici utilizzati per le comunicazioni mobili: una sintesi delle review pubblicate dal 2006 ad oggi è disponibile sul nostro sito web di gruppo (solo in inglese). Nel maggio 2011, la IARC l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, ha condotto una revisione della letteratura scientifica, e ha classificato i campi elettromagnetici a radio frequenza come "possibili cancerogeni" (classe 2B) in riferimento all'uso del telefono cellulare. Un resoconto della IARC, pubblicato su Lancet Oncology, ha chiarito che la classificazione si basa su evidenze che, per l’uso del telefono cellulare, sono state giudicate “limitate”. I risultati della valutazione IARC sono stati pubblicati in una monografia nell’aprile del 2013.

Nel luglio 2011 l’ICNIRP ha pubblicato la più recente review degli studi epidemiologici su telefoni cellulari e tumori, concludendo che “sebbene ci siano ancora delle aree di incertezza, l’evidenza scientifica che si sta accumulando è contraria all’ipotesi che i telefoni cellulari possano essere causa di tumori cerebrali negli adulti”.

Per valutare l’eventuale rischio per la salute associato all’uso prolungato del telefono cellulare, l’Organizzazione Mondiale della Sanità condurrà una più ampia valutazione di tutti i dati scientifici, attesa tra il 2015 e il 2016. Questa valutazione comprenderà tutti i risultati scientifici disponibili, compresa la classificazione IARC e i report dell’ICNIRP, e sulla base di questa analisi i governi e le autorità sanitarie potranno decidere eventuali azioni o raccomandazioni.

Minimizzare gli impatti dell’elettromagnetismo

elettomagnetismoVodafone si impegna a fornire tutte le informazioni necessarie in caso di preoccupazioni per la propria salute. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ribadito che fino ad oggi non sono stati accertati effetti nocivi associati all'uso del telefono cellulare: nel suo recente fact-sheet sui telefoni cellulari, l’OMS afferma anche che l’uso sempre più diffuso dei telefoni cellulari, e l’assenza di dati epidemiologici per l’uso per pìù di 15 anni, rendono necessarie ulteriori ricerche.
Le persone che lo desiderano possono facilmente ridurre la propria esposizione alle onde elettromagnetiche seguendo le indicazioni dell’OMS: "Oltre che con l’uso di auricolari e viva-voce, che mantengono il telefono lontano dalla testa e dal corpo durante l’uso, l’esposizione si riduce anche limitando il numero e la durata delle chiamate. Anche l’utilizzo in aree con buona ricezione riduce l’esposizione, perché permette al telefono di trasmettere a minore potenza" (Promemoria n. 193 "Campi elettromagnetici e salute pubblica: telefoni cellulari", revisione 2011).

La maggioranza della comunità scientifica e l’Organizzazione Mondiale della Sanità sostengono che dalle ricerche finora effettuate non emergono effetti negativi accertati per la salute umana associati all’uso del cellulare, e che non ci sono evidenze scientifiche su un maggiore rischio accertato per i bambini. Ciò nonostante, in considerazione del fatto che i bambini utilizzeranno il telefono cellulare per un periodo molto lungo della loro vita, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha programmato ulteriori ricerche scientifiche sull’uso del telefono cellulare da parte di bambini e adolescenti, e tali ricerche sono già in corso. Nel novembre 2011 il Ministero della Salute ha confermato che finora non è stato dimostrato alcun legame tra l’uso del cellulare e l’insorgenza di malattie: tuttavia, essendoci ancora ricerche in corso, il Ministero raccomanda di adottare maggiori precauzioni per l’utilizzo da parte dei bambini.